
Un avvocato penalista a Monza serve dal momento in cui arriva l’atto, non dal giorno dell’udienza: un avviso di garanzia, un invito a comparire, una perquisizione in azienda, un sequestro. Da quella notifica decorrono termini che non si recuperano, e le scelte compiute nelle prime settimane pesano sull’esito più di quelle fatte in aula. Lo Studio Soardi assiste privati, imprenditori e società nei procedimenti radicati presso il Tribunale di Monza, con specializzazione nel diritto penale dell’economia e nella responsabilità degli enti.
Indice
- Quando serve un avvocato penalista a Monza
- Che cosa hai ricevuto, e che cosa significa
- I termini che non si recuperano
- Il Tribunale di Monza e il territorio della Brianza
- Quando il procedimento coinvolge anche la società
- Le materie su cui interviene lo Studio
- Quanto costa una difesa penale
- Come scegliere il difensore
- Il punto dell’Avv. Soardi
- Domande frequenti sull’avvocato penalista a Monza
- Parlare con lo Studio
Quando serve un avvocato penalista a Monza
Nella maggior parte dei casi il primo contatto con un difensore arriva troppo tardi, cioè quando qualcosa è già stato detto o consegnato. Serve un penalista quando ricevi un atto dell’autorità giudiziaria o della polizia giudiziaria; quando vieni convocato per rendere dichiarazioni, a qualunque titolo; quando la Guardia di Finanza avvia una verifica che può assumere rilievo penale; quando un infortunio sul lavoro apre un fascicolo; quando la tua società riceve una richiesta di documentazione che riguarda condotte, non numeri.
Serve anche prima, in un caso che si sottovaluta sempre: quando sai che un procedimento riguarda l’azienda in cui lavori o che amministri, ma non hai ancora ricevuto nulla. È la fase in cui si può ancora scegliere una linea, invece di subirla.
Che cosa hai ricevuto, e che cosa significa
Gli atti con cui inizia un rapporto con la giustizia penale sono pochi e ricorrenti. Riconoscerli serve a capire a che punto è il procedimento e quanto tempo resta per intervenire.
| Atto ricevuto | Che cosa significa | Cosa fare subito |
|---|---|---|
| Informazione di garanzia | Sei indagato e sta per essere compiuto un atto che richiede la presenza del difensore | Nominare un difensore di fiducia prima dell’atto, non dopo |
| Perquisizione e sequestro | La ricerca della prova è già in corso; il sequestro può colpire beni, conti correnti, dispositivi, documentazione aziendale | Verificare i presupposti del provvedimento e i termini per il riesame |
| Invito a comparire per interrogatorio | Il pubblico ministero intende sentirti come indagato | Decidere con il difensore se rispondere, e su che cosa |
| Avviso di conclusione delle indagini (art. 415-bis c.p.p.) | Le indagini sono chiuse: si decide fra richiesta di rinvio a giudizio e archiviazione | Valutare memorie difensive, produzioni documentali, richiesta di interrogatorio |
| Misura cautelare | È stata disposta una limitazione della libertà personale o dell’attività d’impresa | Impugnazione nei termini; per le società, attenzione alle misure interdittive |
| Decreto penale di condanna | Condanna emessa senza processo, su richiesta del pubblico ministero | Valutare l’opposizione nei termini: l’inerzia rende la condanna definitiva |
| Citazione diretta a giudizio | Il processo è già fissato, senza udienza preliminare | Verificare i termini per riti alternativi e per le liste testimoniali |
I termini che non si recuperano
Il processo penale è fatto di finestre che si aprono e si chiudono. Alcune decisioni si possono prendere una volta sola: impugnare un sequestro, opporsi a un decreto penale, chiedere di essere interrogati prima che il pubblico ministero eserciti l’azione penale, accedere a un rito alternativo. Nessuna di queste possibilità torna indietro.
Per questo la prima informazione utile, quando ci si rivolge allo Studio, non è il contenuto dell’accusa ma la data di notifica dell’atto: è da lì che si capisce che cosa è ancora aperto.
Il Tribunale di Monza e il territorio della Brianza
I procedimenti che nascono a Monza e nei comuni del circondario si radicano davanti al Tribunale di Monza. Lo Studio non ha sede a Monza: opera sul territorio dalle sedi di Bergamo e Brescia, e presta assistenza anche a Milano. È una precisazione che vale la pena fare: nella difesa penale ciò che incide non è l’indirizzo dello studio, ma la continuità dell’assistenza. Chi segue il fascicolo dalle prime indagini è lo stesso professionista che lo porta in udienza.
Il tessuto produttivo della Brianza — manifattura, metalmeccanica, logistica, edilizia — genera un contenzioso penale ricorrente e riconoscibile: infortuni sul lavoro, contestazioni fiscali, rapporti con la pubblica amministrazione negli appalti, crisi d’impresa che finiscono in procedura concorsuale. Sono le materie in cui la posizione della persona e quella della società corrono insieme, perché dallo stesso fatto possono nascere due procedimenti paralleli.
Quando il procedimento coinvolge anche la società
Se il reato è commesso nell’interesse o a vantaggio dell’ente, accanto al procedimento contro la persona fisica se ne apre uno contro la società, ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Le conseguenze non sono soltanto economiche: le misure interdittive possono arrivare al divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, all’esclusione da agevolazioni, alla sospensione dell’attività, con effetti immediati sull’operatività e sui rapporti commerciali in essere.
In quel momento la difesa dell’ente passa da un punto solo: la documentazione. Un modello organizzativo 231 adottato e realmente attuato, con un organismo di vigilanza che ha lasciato traccia scritta dei propri controlli, è ciò che consente di discutere la colpa di organizzazione. Senza quella traccia la difesa parte in salita, quale che sia il merito. Approfondimento sulla responsabilità amministrativa degli enti.
Le materie su cui interviene lo Studio
- Reati tributari: verifiche della Guardia di Finanza, dichiarazione infedele e fraudolenta, omessi versamenti, indebita compensazione, sequestro e confisca per equivalente.
- Reati fallimentari e bancarotta: crisi d’impresa, rapporti con la curatela, contestazioni di distrazione e di irregolare tenuta delle scritture.
- Sicurezza sul lavoro: infortuni e malattie professionali, posizione di garanzia, delega di funzioni, responsabilità dell’ente ex art. 25-septies.
- Reati societari e reati contro la pubblica amministrazione: false comunicazioni sociali, appalti, contributi e finanziamenti pubblici.
- Diritto penale generale: reati contro la persona e contro il patrimonio, procedimenti da Codice Rosso, reati stradali.
Quanto costa una difesa penale
Il compenso dipende dalla fase in cui si interviene, dal numero di imputazioni e dalla mole del fascicolo: un’assistenza che si esaurisce nelle indagini ha un peso diverso da un dibattimento con perizie e testimoni. Lo Studio concorda il preventivo per iscritto prima di assumere l’incarico, come prescrive la normativa professionale, distinguendo attività e spese.
Chi si trova sotto una determinata soglia di reddito può chiedere l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato: il limite viene aggiornato periodicamente con decreto ministeriale, quindi va verificato al momento della domanda. La nomina di un difensore d’ufficio, invece, non comporta gratuità della difesa: è un equivoco frequente e costoso.
Come scegliere il difensore
Tre criteri concreti, al di là delle presentazioni. Il primo è la materia: la difesa in un procedimento tributario o per infortunio sul lavoro richiede una conoscenza tecnica che non si improvvisa in udienza. Il secondo è chi segue davvero il fascicolo: è legittimo chiedere chi parteciperà agli atti e chi sarà in aula. Il terzo è la chiarezza sul perimetro dell’incarico e sui costi, messa per iscritto prima di iniziare.
Un quarto criterio vale per le imprese: se il fatto può coinvolgere anche l’ente, serve qualcuno che sappia gestire due posizioni distinte senza che l’una indebolisca l’altra.
Il punto dell’Avv. Soardi
L’errore che vedo più spesso non riguarda il processo: riguarda le settimane che lo precedono. Chi riceve un avviso tende a fare due cose sbagliate in buona fede — spiegarsi da solo, e mettere ordine nelle carte. La prima produce dichiarazioni difficili da recuperare; la seconda, in un contesto d’impresa, può assumere un significato del tutto diverso da quello inteso.
Nei procedimenti che nascono in azienda c’è poi una domanda che arriva sempre tardi: che cosa succede alla società. Separare subito le due posizioni evita che una difesa indebolisca l’altra, ed è la ragione per cui, quando il fascicolo tocca la governance, la prima cosa che chiedo di vedere non è la contestazione ma l’organigramma, le deleghe e i verbali dei controlli.
Domande frequenti sull’avvocato penalista a Monza
Devo nominare un difensore anche se mi ritengo estraneo ai fatti?
Sì. La nomina non è un’ammissione: è la condizione per accedere agli atti e capire su che cosa si fonda l’accusa. Senza difensore di fiducia ne viene nominato uno d’ufficio, che non comporta gratuità della difesa.
Conviene farsi interrogare dal pubblico ministero?
Dipende da che cosa contiene il fascicolo. L’interrogatorio può chiudere anticipatamente un procedimento fondato su un equivoco documentale, oppure consolidare l’accusa se affrontato senza conoscere gli atti. È una scelta che si compie dopo la lettura, mai prima.
Lo Studio ha una sede a Monza?
No. Le sedi sono a Bergamo e Brescia; l’assistenza davanti al Tribunale di Monza e sul territorio della Brianza viene prestata da lì, con incontri concordati e, per le fasi che non richiedono presenza, anche in videoconferenza.
Che cosa rischia la società se il reato è commesso da un dipendente?
Se il fatto è stato commesso nell’interesse o a vantaggio dell’ente, la società può rispondere in proprio: sanzioni pecuniarie, misure interdittive, confisca del profitto. L’adozione e l’efficace attuazione di un modello organizzativo è ciò su cui si costruisce la difesa dell’ente.
Quanto dura un procedimento penale?
Non esiste una durata tipica: dipende dalla complessità delle indagini, dal rito prescelto e dal carico dell’ufficio giudiziario. Ciò che si può governare è il modo in cui si arriva a ciascun passaggio, e in alcuni casi la possibilità di definire il procedimento prima del dibattimento.
Posso cambiare avvocato a procedimento iniziato?
Sì, la nomina fiduciaria è revocabile in qualsiasi momento. Conviene però farlo in un momento processuale che non pregiudichi termini in scadenza, e assicurando al nuovo difensore l’accesso completo agli atti già compiuti.
Che differenza c’è fra denuncia, querela ed esposto?
La denuncia porta a conoscenza dell’autorità una notizia di reato procedibile d’ufficio. La querela è la manifestazione di volontà della persona offesa che il fatto sia perseguito, necessaria per i reati procedibili a querela e soggetta a termine. L’esposto è una segnalazione priva di quella qualificazione formale. La distinzione non è nominalistica: incide sulla procedibilità.
Parlare con lo Studio
Se hai ricevuto un atto, o se la tua società è coinvolta in un procedimento, puoi scrivere allo Studio indicando che cosa hai ricevuto e in quale data: la notifica è il primo dato che serve per capire quali termini sono ancora aperti.
Sedi: Via dei Partigiani 5, 24121 Bergamo — e Brescia. Telefono: +39 035 236659. Operatività a Monza e in Brianza, a Milano, a Bologna e nel resto d’Italia. Lo Studio segue procedimenti anche presso i Tribunali di Como e di Lecco.
