Le tre collane dell'Osservatorio Soardi rappresentate come volumi affiancati: diritto penale dell'economia, procedura penale e responsabilità degli enti
Osservatorio sul diritto penale dell’economia e sulla responsabilità degli enti

L’Osservatorio è il ramo scientifico dello Studio Soardi. Mantiene aggiornato il catalogo dei reati presupposto del D.Lgs. 231/2001 e pubblica contributi di ricerca su diritto penale dell’economia, procedura penale e responsabilità degli enti, raccolti in tre collane monografiche. Non è un blog e non è una raccolta di articoli divulgativi: ogni contributo sostiene una tesi e cita soltanto fonti lette in originale.

Strumento permanente Catalogo dei reati 231 L’elenco aggiornato dei reati presupposto del D.Lgs. 231/2001: mappa per macroaree, tabella filtrabile articolo per articolo, matrice reato-processo aziendale e registro delle modifiche normative. Verificato ogni quattordici giorni. Consulta il catalogo → Collana monografica Quaderni 231 Responsabilità degli enti: colpa di organizzazione, criteri di interesse e vantaggio, idoneità del modello, organismo di vigilanza e flussi informativi, difesa dell’ente nel procedimento. Vai alla collana →
Collana monografica Quaderni di diritto penale dell’economia Reati tributari, reati societari e fallimentari, reati contro la pubblica amministrazione, sicurezza sul lavoro, riciclaggio e autoriciclaggio, sequestro e confisca nell’impresa, abusi di mercato. Collana in apertura · primo numero in preparazione
Collana monografica Quaderni di procedura penale Indagini preliminari, misure cautelari personali e reali, prova e prova digitale, riti alternativi, impugnazioni, garanzie difensive, diritto dell’Unione europea e CEDU. Collana in apertura · primo numero in preparazione

Che cos’è l’Osservatorio

Nasce da un’esigenza pratica prima che editoriale. Difendere imprese e amministratori significa lavorare su materiali che invecchiano in fretta: una pronuncia depositata a luglio cambia il modo di impostare una memoria ad agosto, un decreto legislativo di giugno rende superata la parte speciale di un modello scritta a maggio. Lo Studio fa da anni questo spoglio per sé. L’Osservatorio è la scelta di renderlo leggibile anche fuori.

Ne discendono due conseguenze sul modo in cui è fatto. La prima è che i contributi sono lunghi, con note e bibliografia: si rivolgono a chi deve costruire un argomento, non a chi cerca una definizione. La seconda è che ogni testo dichiara la data alla quale è aggiornato, perché un contributo scientifico invecchia e deve dirlo apertamente invece di lasciarlo intuire dal contesto.

Quello che l’Osservatorio non è, vale la pena dirlo: non è un canale commerciale. Le pagine che descrivono l’attività professionale dello Studio stanno altrove, sotto Compliance e Diritto Penale, e sono tenute distinte di proposito.

Il catalogo dei reati 231 come strumento permanente

Il primo strumento dell’Osservatorio non è un contributo ma un servizio di consultazione permanente: l’elenco aggiornato dei reati presupposto del D.Lgs. 231/2001, con la mappa per macroaree, la tabella filtrabile articolo per articolo, la matrice che collega ogni fattispecie ai processi aziendali e il registro delle modifiche normative con il link all’atto pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Il catalogo viene verificato ogni quattordici giorni. La ragione è che negli ultimi diciotto mesi il legislatore lo ha modificato sei volte, e la distanza fra un modello organizzativo e il perimetro vigente si apre in silenzio: nessuno avvisa l’impresa che una parte speciale è diventata obsoleta. Sulla disciplina generale della responsabilità amministrativa degli enti si rinvia alla pagina dedicata.

Le tre collane

Ogni collana ha un perimetro definito e una cadenza dichiarata: un numero ogni circa tre mesi su ciascuna materia. Un quaderno esce quando ha qualcosa da dire; se in un trimestre la materia non è matura si salta il numero e se ne dà conto, perché pubblicare per rispettare un calendario è il modo più rapido per abbassare la qualità di una collana.

Quaderni 231

Colpa di organizzazione, criteri di interesse e vantaggio, idoneità del modello alla prova della giurisprudenza, organismo di vigilanza e flussi informativi, whistleblowing, reati presupposto, difesa dell’ente nel procedimento, prospettive di riforma del decreto. Vai alla collana.

Quaderni di diritto penale dell’economia

Reati tributari, reati societari e fallimentari, reati contro la pubblica amministrazione, sicurezza sul lavoro, riciclaggio e autoriciclaggio, sequestro e confisca nell’impresa, abusi di mercato. Collana in apertura: il primo numero è in preparazione.

Quaderni di procedura penale

Indagini preliminari, misure cautelari personali e reali, prova e prova digitale, riti alternativi, impugnazioni, garanzie difensive, diritto dell’Unione europea e Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Collana in apertura: il primo numero è in preparazione.

Come verifichiamo le fonti

Le regole che seguono valgono per ogni testo pubblicato qui, e sono la ragione per cui alcuni contributi escono più tardi di quanto potrebbero.

  • Una pronuncia nota soltanto attraverso una rassegna o un commento non viene citata finché non se ne è letto il testo. Se il testo non è reperibile, la voce non entra.
  • La data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e la data di entrata in vigore sono tenute distinte. Confonderle è l’errore più diffuso nelle fonti secondarie, e ne abbiamo trovate due che riportavano lo stesso decreto con la data sbagliata.
  • Ciò che è soltanto proposto, approvato da un solo ramo del Parlamento o pubblicato ma non ancora efficace viene presentato come tale, in una sezione separata da ciò che è vigente.
  • Quando un dato non è stato verificato su fonte ufficiale, la pagina lo dichiara invece di ometterlo in silenzio.
  • Le banche dati in abbonamento servono a orientare la ricerca. Nel testo pubblicato si cita soltanto la fonte primaria, verificata autonomamente.

Chi scrive e chi firma

I contributi sono firmati dall’Avv. Stefano Soardi, del Foro di Bergamo, che si occupa di diritto penale dell’economia e di responsabilità degli enti e ricopre incarichi come componente di organismi di vigilanza. Gli eventuali coautori sono indicati per esteso in apertura di ciascun contributo. Nessun testo è pubblicato senza firma.

Scrivere all’Osservatorio

Segnalazioni di provvedimenti, richieste di approfondimento e proposte di contributo si inviano allo Studio indicando gli estremi del provvedimento o il tema. Le segnalazioni utili vengono riprese nelle collane con indicazione della fonte.

Lo Studio ha sede a Bergamo, in Via dei Partigiani 5, e a Brescia, in Via Armando Diaz 1/B. L’attività in materia di diritto penale dell’economia e responsabilità degli enti è prestata in Lombardia e in tutta Italia, con operatività ricorrente a Milano, Monza e in Brianza, e a Bologna.