
Nell’infortunio sul lavoro, il danno morale è una voce di pregiudizio autonoma e distinta dal danno biologico: la giurisprudenza di legittimità lo ha affermato in più occasioni, riconoscendo che la sofferenza psicologica patita dal lavoratore va risarcita separatamente rispetto alle lesioni fisiche, senza sovrapposizioni ma anche senza automatismi di esclusione.
Danno morale e danno biologico: due voci distinte
Il danno biologico copre le lesioni fisiche subite dal lavoratore e il loro impatto sulla vita quotidiana. Il danno morale, invece, riguarda la sofferenza psicologica e il trauma emotivo conseguenti all’infortunio. Si tratta di due voci concettualmente diverse: la loro liquidazione separata, senza sovrapposizioni, è il principio che accomuna gli arresti della Cassazione richiamati di seguito, ciascuno riferito a una fattispecie propria.
Sentenza n. 30578/2019 (Cassazione Penale) – il danno morale come voce autonoma
In un caso di lesioni fisiche gravi subite da un lavoratore, la Cassazione Penale ha confermato che il risarcimento deve includere, accanto al danno biologico, anche il danno morale inteso come dolore e sofferenza causati dall’infortunio, quale voce autonoma di pregiudizio.
Sentenza n. 15491/2014 (Cassazione Penale) – liquidazione separata di danno biologico e morale
In un caso di lesioni gravi riportate a seguito di un incidente causato da macchinari difettosi, la Cassazione Penale ha stabilito che il danno biologico e il danno morale devono essere risarciti separatamente, senza sovrapposizioni tra le due voci, confermando che il risarcimento doveva comprenderle entrambe.
Sentenza n. 8508/2020 – il risarcimento integrale rispetto all’indennizzo INAIL
In un caso in cui il lavoratore aveva già ricevuto un indennizzo dall’INAIL, la Cassazione ha ribadito che il risarcimento del danno deve essere integrale: l’indennizzo INAIL non esaurisce la tutela del lavoratore, perché non considera il danno morale ed esistenziale, che vanno liquidati separatamente per garantire un ristoro completo.
Come si documenta il danno morale
Per ottenere il riconoscimento del danno morale occorre documentare, oltre alle lesioni fisiche, l’impatto psicologico ed emotivo dell’infortunio: prove e documentazione medica che attestino come l’evento abbia inciso sulla qualità della vita del lavoratore, distintamente da quanto già coperto dal danno biologico.
Domande frequenti
Il danno morale e il danno biologico si sovrappongono?
No: secondo la giurisprudenza richiamata sono voci distinte, da liquidare separatamente e senza sovrapposizioni.
L’indennizzo INAIL copre anche il danno morale?
No: l’indennizzo INAIL non esaurisce la tutela del lavoratore infortunato, che ha diritto a un risarcimento integrale comprensivo anche del danno morale.
Cosa serve per far valere il danno morale?
Documentazione medica e prove che attestino la sofferenza psicologica e l’impatto dell’infortunio sulla vita del lavoratore, oltre alle lesioni fisiche.
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