Patrocinio a spese dello Stato per le vittime di reato: chi ne ha diritto

Penale

Patrocinio a spese dello Stato per le vittime di reato: assistenza della persona offesa nel processo penale

La persona offesa da alcuni reati di particolare gravità, fra cui maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e violenza sessuale, può essere ammessa al patrocinio a spese dello Stato anche in deroga ai limiti di reddito. Lo prevede l'art. 76, comma 4-ter, del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (testo vigente letto su Normattiva il 10/10/2026). Il difensore lo sceglie la persona ammessa, fra gli avvocati iscritti negli elenchi per il patrocinio.

Chi ha diritto al patrocinio oltre i limiti di reddito?

Di regola il patrocinio a spese dello Stato è legato a un limite di reddito. Il comma 4-ter dell'art. 76 introduce un'eccezione a favore della persona offesa da un elenco chiuso di reati, che può essere ammessa "anche in deroga ai limiti di reddito".

La ragione è evitare che il costo della difesa scoraggi la denuncia e la partecipazione al processo in vicende che colpiscono la persona nella sua sfera più intima.

Per quali reati vale la deroga?

Il testo vigente indica, per qualunque persona offesa:

  • maltrattamenti contro familiari e conviventi (art. 572 c.p.);
  • tentato omicidio aggravato ai sensi dell'art. 577, primo comma, n. 1, c.p. e tentato femminicidio (art. 577-bis c.p.);
  • mutilazioni genitali femminili (art. 583-bis c.p.);
  • violenza sessuale, atti sessuali con minorenne e violenza sessuale di gruppo (artt. 609-bis, 609-quater e 609-octies c.p.);
  • atti persecutori (art. 612-bis c.p.).

Quando sono commessi in danno di minori, la deroga vale anche per altri delitti, fra cui riduzione in schiavitù, prostituzione e pornografia minorile, tratta di persone, corruzione di minorenne e adescamento di minorenni (artt. 600, 600-bis, 600-ter, 600-quinquies, 601, 602, 609-quinquies e 609-undecies c.p.). La stessa disciplina si applica al lavoratore straniero offeso dal delitto di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603-bis c.p.) che contribuisce all'emersione del reato.

Sui reati del cosiddetto Codice Rosso abbiamo pubblicato un'analisi dedicata: reati da Codice Rosso a Bergamo e Brescia.

Come si presenta l'istanza?

L'istanza di ammissione indica i dati della persona offesa, il reato per cui si procede e il procedimento cui si riferisce. Può essere presentata durante le indagini preliminari o nelle fasi successive del processo.

Chi è ammesso sceglie il proprio difensore fra gli iscritti negli elenchi degli avvocati per il patrocinio a spese dello Stato, istituiti presso i consigli dell'ordine del distretto di corte d'appello competente (art. 80 del D.P.R. 115/2002). Non è il Consiglio dell'Ordine ad assegnare il legale.

Che cosa copre il patrocinio?

Il patrocinio accompagna la persona offesa nelle attività del procedimento penale, fra cui:

  • la querela e le memorie nelle indagini;
  • l'opposizione alla richiesta di archiviazione;
  • la costituzione di parte civile per il risarcimento del danno;
  • l'assistenza nelle udienze e nelle richieste di misure di protezione.

Le guide dedicate su requisiti e documenti sono patrocinio a spese dello Stato nel processo penale e, per le persone offese da reati da Codice Rosso, patrocinio per le vittime di Codice Rosso.

Assistenza dello Studio

Lo Studio assiste persone offese e vittime di reato, anche in regime di patrocinio a spese dello Stato, dalla querela alla costituzione di parte civile. Per verificare se ricorrono i presupposti dell'art. 76, comma 4-ter, è possibile contattare le sedi di Bergamo e Brescia; lo Studio opera su tutto il territorio nazionale.

Avv. Stefano Soardi - ultimo aggiornamento sostanziale: 10 ottobre 2026

Lascia un commento