Modello 231 per filiali italiane di gruppi esteri
Chi dirige la filiale italiana di un gruppo estero lo sa bene: la capogruppo ha già il suo codice di condotta, il suo programma anticorruzione, i suoi auditor. E spesso non capisce perché in Italia serva un Modello 231 in più.
Serve perché il D.Lgs. 231/2001 si applica alla società italiana come a qualunque altra. Se un amministratore o un dipendente commette uno dei reati presupposto nell'interesse o a vantaggio della società (art. 5), la società risponde in un processo penale. L'esonero previsto dall'art. 6 passa solo da un modello adottato ed efficacemente attuato prima del fatto, con un Organismo di Vigilanza che lo controlli davvero.
Perché le policy di gruppo non bastano
Le policy della capogruppo nascono per altre leggi, come il FCPA statunitense o il Bribery Act britannico, e guardano soprattutto alla corruzione. Il catalogo 231 è molto più largo: reati tributari, sicurezza sul lavoro, ambiente, riciclaggio, reati informatici. Ed è proprio lì che nascono molti procedimenti contro le società italiane.
C'è poi il tema del gruppo. La responsabilità non si sposta in automatico dalla controllata alla capogruppo, né viceversa: va verificata società per società. Ne abbiamo scritto in un approfondimento dedicato alla responsabilità 231 nei gruppi di società.
Come lavoriamo con la filiale e con la capogruppo
- Analisi dei rischi della società italiana, sulle sue attività reali.
- Redazione del Modello: parte generale, parti speciali, sistema disciplinare, flussi verso l'OdV.
- Raccordo con le policy di gruppo, perché i due sistemi non si contraddicano.
- Formazione per amministratori, dirigenti e dipendenti.
- Organismo di Vigilanza esterno, se la società lo sceglie.
- Relazioni periodiche anche in inglese, da girare alla capogruppo così come sono.
Quest'ultimo punto conta più di quanto sembri. Il manager italiano spesso deve spiegare il Modello 231 a una sede centrale che non conosce la legge: avere un professionista che lo fa direttamente, nella lingua della capogruppo, gli toglie un lavoro difficile.
Chi scrive il Modello
Soardi Studio Legale è uno studio penalista con sedi a Bergamo e Brescia. L'Avv. Stefano Soardi difende società e amministratori nei procedimenti penali e svolge l'incarico di Organismo di Vigilanza esterno per diverse imprese. Il Modello lo scrive chi poi dovrebbe difenderlo in aula.
Per un primo colloquio, anche in inglese con la capogruppo: info@studiosoardi.com.

