
Indice
- Introduzione al Pandoro-Gate ed alla sentenza di assoluzione di Chiara Ferragni
- Cosa sappiamo finora
- Cos’è il Pandoro-gate
- La sentenza di assoluzione di Chiara Ferragni per il pandoro-gate del 14 gennaio 2026
- Perché non si tratta di un’assoluzione piena
- Cosa sosteneva la Procura
- La posizione della difesa e la richiesta di Assoluzione di Chiara Ferragni per il pandoro-gate
- Cosa cambia per Chiara Ferragni dopo la sentenza di assoluzione per il pandoro-gate
- L’effetto sul mondo degli influencer
- FAQ – Chiara Ferragni Pandoro-gate sentenza 2026
Introduzione al Pandoro-Gate ed alla sentenza di assoluzione di Chiara Ferragni
Il 14 gennaio 2026 il Tribunale di Milano ha emesso la sentenza di assoluzione nel processo che ha coinvolto Chiara Ferragni per il famoso pandoro-gate. L’accusa riguardava una presunta truffa aggravata legata alla vendita di prodotti natalizi e pasquali presentati come iniziative benefiche. Dopo oltre due anni di indagini e udienze, il procedimento si è chiuso senza condanna.
Questa decisione ha avuto un forte impatto mediatico. Tuttavia, la formula utilizzata dal giudice ha un significato tecnico che molti titoli non hanno spiegato correttamente.
Cosa sappiamo finora
Il processo riguardava il cosiddetto Pandoro-gate, cioè le campagne promozionali con cui Chiara Ferragni ha pubblicizzato:
- il pandoro Pink Christmas
- le uova di Pasqua brandizzate
In entrambi i casi, i messaggi social facevano riferimento a iniziative di beneficenza a favore di ospedali e bambini malati. Molti consumatori hanno ritenuto che l’acquisto dei prodotti generasse una donazione diretta.
Secondo l’accusa, questa rappresentazione non corrispondeva alla realtà.
Cos’è il Pandoro-gate
Il caso nasce quando alcune associazioni di consumatori e singoli acquirenti contestano le modalità con cui Ferragni ha promosso quei prodotti.
I messaggi pubblicitari hanno fatto credere a molti che una parte rilevante del prezzo pagato sarebbe andata in beneficenza.
Le indagini hanno mostrato che le donazioni esistevano, ma non risultavano collegate in modo proporzionale al numero di prodotti venduti. Per questo la Procura di Milano ha ipotizzato il reato di truffa aggravata.
La sentenza di assoluzione di Chiara Ferragni per il pandoro-gate del 14 gennaio 2026
Il giudice del Tribunale di Milano ha prosciolto Chiara Ferragni per improcedibilità.
Questa formula significa una cosa precisa:
il tribunale ha chiuso il processo per motivi giuridici, non perché abbia accertato che il fatto non sia mai esistito.
In particolare:
- il giudice non ha riconosciuto l’aggravante
- in assenza dell’aggravante, la truffa diventa perseguibile solo su querela
- le querele sono state ritirate
- senza querela valida, il processo non poteva proseguire
Di conseguenza, il tribunale ha dichiarato il non luogo a procedere.
Perché non si tratta di un’assoluzione piena
Molti media hanno parlato di “assoluzione”. Dal punto di vista tecnico, però, il termine corretto è proscioglimento per improcedibilità.
La differenza è fondamentale:
- assoluzione = il giudice afferma che l’imputato non ha commesso il fatto
- improcedibilità = il giudice non può più giudicare il fatto
Nel caso Ferragni, il tribunale non ha detto che il comportamento fosse lecito. Ha detto che il processo non poteva continuare.
Cosa sosteneva la Procura
La Procura di Milano riteneva che Chiara Ferragni avesse sfruttato la propria notorietà per generare vendite facendo leva su una causa sociale.
Secondo i pubblici ministeri:
- i messaggi pubblicitari inducevano in errore
- i consumatori credevano di aiutare ospedali e bambini
- l’operazione produceva un vantaggio economico per l’influencer
Per questo avevano chiesto una condanna per truffa aggravata.
La posizione della difesa e la richiesta di Assoluzione di Chiara Ferragni per il pandoro-gate
La difesa ha sempre sostenuto che Ferragni non avesse mai voluto ingannare nessuno.
Ha ricordato che le donazioni esistevano e che l’influencer aveva già rimborsato e risarcito diverse parti coinvolte.
Il ritiro delle querele ha avuto un ruolo decisivo.
Cosa cambia per Chiara Ferragni dopo la sentenza di assoluzione per il pandoro-gate
Dopo la sentenza:
- Chiara Ferragni non ha una condanna penale
- Il procedimento penale è chiuso
- Restano solo le conseguenze reputazionali e amministrative
L’Autorità Antitrust aveva già inflitto sanzioni amministrative per pubblicità ingannevole, indipendenti dal processo penale.
L’effetto sul mondo degli influencer
Il Pandoro-gate ha cambiato il settore.
Dopo questo caso:
- le aziende chiedono più trasparenza
- le autorità controllano di più le campagne social
- gli influencer devono chiarire quando una vendita genera davvero una donazione
La sentenza 2026 ha chiuso il processo, ma ha lasciato aperta una nuova stagione di regole più severe.
FAQ – Chiara Ferragni Pandoro-gate sentenza 2026
Chiara Ferragni è stata assolta?
No in senso tecnico. Il tribunale l’ha prosciolta per improcedibilità.
Cosa significa improcedibilità?
Significa che il giudice non può più giudicare il caso perché manca una condizione legale, in questo caso la querela.
Il tribunale ha detto che Ferragni è innocente?
No. Ha solo detto che non poteva più procedere.
Perché le querele sono state ritirate?
Perché molte parti avevano già raggiunto accordi economici e risarcimenti.
Ci possono essere nuovi processi?
In teoria sì, se emergessero nuovi fatti o se venisse impugnata la decisione.
